Ricordando “Carlo delle cicogne”

Carlo Gulmanelli era nato a San Pier Laguna il 10 luglio del 1929. Dopo aver fatto per anni l’agricoltore, nel 1956 divenne giardiniere della villa dell’industriale Roberto Bucci. Grande appassionato e amante degli animali, soprattutto di quelli esotici, Gulmanelli iniziò la sua esperienza di allevatore sotto la guida di Bucci con diverse qualità di fagiani pregiati. Ma l’industriale faentino aveva da tempo un sogno: introdurre di nuovo nella nostra zona una colonia di cicogne, uccelli che mancavano a Faenza da circa quattrocento anni.

Il primo tentativo di allevare tre coppie di cicogne fu fatto nel piccolo parco “Il Tondo”, trasformato in zoo grazie a Bucci, ma purtroppo i piccoli nascevano e morivano pochi giorni dopo. Solo dopo anni di tentativi, finalmente, Carlo Gulmanelli riuscì a far crescere sani e robusti due esemplari di cicogne nel parco della villa “Sirene” di Bucci, assistendoli quotidianamente e facendo in modo che si adattassero all’ambiente. Altri esemplari vennero poi allevati negli anni successivi.

4b Carlo

Carlo ha trascorso gran parte della sua vita  assaporando il piacere di vedere nascere e far crescere, o salvare da traumi, infiniti “selvatici”: rinnovando infinite volte il piacere del Carlo bambino che un giorno trova un piccolo nidiaceo, lo porta a casa e con pazienza riesce a farlo crescere ed infine lo vede volare via dopo averlo addestrato al volo come avrebbero fatto genitori premurosi. Lui era un uomo alto, dal fisico forte e con un volto, nelle foto giovanili, da attore di successo: con grandi mani callose, “da contadino romagnolo”, capaci di chiudersi a nido con una leggerezza e dolcezza incredibili intorno a batuffoli indifesi quali un pulcino di cicogna o di gufo reale. Spinto da Roberto Bucci, inseguì e realizzò il sogno di riportare le cicogne nei cieli sopra la Romagna.

3 Carlo

2 Carlo

1 Carlo

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Dopo la morte di Bucci nel 1985, Carlo Gulmanelli continuò ad accudire i selvatici nell’Oasi delle Cicogne, realizzata a ridosso dell’industria Caviro, continuando così a coltivare la sua passione per questi bellissimi animali e per altre specie, quali aironi cenerini e cavalieri d’Italia. Per la sua attività Carlo Gulmanelli fu premiato, nel 2002, dall’Amministrazione comunale con il prestigioso riconoscimento di “Faentino sotto la Torre”. Morì il 29 dicembre 2011 .

Categoria: Sociale. Pubblicato il 10 maggio 2016

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